Cari lettori oggi con questo articolo vorremmo portare a conoscenza di tutti dei fatti REALI e deocumentati di un vergognoso meccanismo in atto In Europa ma soprattutto in Italia che specula sull'inspeculabile e il bello è che chi è a conoscenza di questa cosa non solo se ne lava le mani ma la incentiva! Vi chiedete come mai siamo il fanlaino di coda di Tutto il continente?...
Bene leggete ma mi raccomando... non meravigliatevi più di tanto, infondo si sapeva ( dirà qualcuno ).
Direttamente dagli amici di Rischio Calcolato ecco che INVESTinBEST vi presenta: Lo schema di Ponzi Europeo e Italiano!
BUONA LETTURA E BUONE RIFLESSIONI SOPRATTUTTO!
Questa è una di quelle faccende che quando le capisci, pensi tra te e
te: Non è possibile che sia così, non può essere vero. E invece si è
proprio vero!
Oggi andiamo in profondità
nel mega schema Ponzi
inventato da Mario Draghi (qualcuno direbbe eseguito da Mario Draghi..)
per far tirare a campare ancora qualche mese la scassata baracca
bancaria europea. (indovinate chi paga? scommetto che il sospetto vi
viene ancora prima di leggere le conclusioni di questo articolo.).
Cominciamo dall’inizio:
A metà Dicembre, Mario Draghi annunciava che la BCE avrebbe effetuato
un operazione di finanziamento straordinario in favore delle banche
europee (leggete
questo post per
una trattazione dettagliata), in pratica la BCE, attraverso diverse
aste si è messa a finanziare qualsiasi banca europea che si presenti ai
suoi sportelli depositando a garanzia un “collaterale” ovvero crediti
di bassa qualità allì1% di tasso per un periodo di 36 mesi
.
Fino qui tutto bene? Andiamo avanti.
Come noto la prima asta si è svolta lo scorso 21 Dicembre 2011 e sono
stati assegnati la bellezza di 486 miliardi di euro in nuovi
finanziamenti, va detto che in realtà il nuovo debito creato ammonta a
“solo” 211 miliardi in quanto contemporaneamente le banche hanno chiuso
altri tipi di finanziamenti meno convenienti che intrattenevano con la
BCE.
Facciamo ancora un passettino.
Il finanziamento straordinario della BCE, non si caratterizza solo per un tasso irrisorio, c’è anche la questione dei
crediti di bassa qualità accettati come collaterale. Vedete,
certi termini non vengono mai usati a caso, quando Draghi 20 giorni fa,
parlava di abbassare il livello della qualità del credito accettato
dalla BCE per concedere finanziamenti alle banche si riferiva ad una cosa ben precisa e specifica. E qui viene il bello (si fa per dire).
Prima di svelare l’arcano occorre fare un passo indietro.
Vi ricordate questo codicillo pro banche iscritto nella finanziaria del prof. Mario Monti:
Dal
Decreto Legge del 6 Dicembre 2011 n. 201 prevede infatti all’
articolo 8 comma primo:
1. Ai sensi della Comunicazione della Commissione europea C(2011)8744
concernente l’applicazione delle norme in materia di aiuti di Stato
alle misure di sostegno alle banche nel contesto della crisi
finanziaria, il Ministro dell’economia e
delle finanze, fino al 30 giugno 2012, è autorizzato a concedere la
garanzia dello Stato sulle passività delle banche italiane, con scadenza
da tre mesi fino a cinque anni o, a partire dal 1 gennaio 2012, a
sette anni per le obbligazioni bancarie garantite di cui all’art. 7-bis
della legge 30 aprile 1999, n. 130, e di emissione successiva alla data
di entrata in vigore del presente decreto. Con decreti del Presidente
del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’economia e
delle finanze, si procede all’eventuale proroga del predetto termine in
conformità alla normativa europea in materia. (FONTE)
Attenzione alle date,
la norma entra in vigore dal 6 Dicembre 2011, una settimana prima che la BCE a “
sorpresa” annunci l’
LTRO (il finanziamento al’1% per 36 mesi).
Ok ci siamo? Andiamo avanti!
Da qui in poi ci aiuta un
ottimo articolo apparso sul sito del sole 24 ore di
Morya Longo datato 21 Dicembre:
Quando oggi la Banca centrale europea aprirà i rubinetti della
liquidità, gli istituti di credito italiani potranno giocare jolly nuovi
di zecca per «prelevare» denaro a Francoforte: le obbligazioni bancarie garantite dallo Stato previste dalla manovra del Governo Monti.
Tutte le banche italiane sono già pronte a calare questo jolly, nella
speranza di superare la pesante crisi di liquidità che le sta soffocando
da mesi: già oggi, secondo le indiscrezioni raccolte dal «Sole 24 Ore»,
gli istituti italiani hanno a disposizione qualcosa come 50 miliardi di euro di questi nuovi titoli.
Li hanno già creati.
Li hanno pronti all’uso. E li utilizzeranno già oggi per andare dalla
Bce: questo significa che gli istituti italiani (dai big come Intesa e
UniCredit, ai medi come Veneto Banca, Credito Valtellinese, Iccrea,
Popolare di Vicenza e Popolare dell’Emilia) hanno la possibilità di
prelevare da Francoforte 50 miliardi in più. E, in futuro, potranno
arrivare a 228 miliardi di euro. Ecco la nuova ‘medicina’, artificiale,
contro il credit crunch. ….
(……)
Effetti collaterali
Ma gli istituti potrebbero usare i soldi, prelevati dalla Bce anche
grazie ai nuovi titoli, per farne altri usi. Non solo per rimborsare i
propri titoli in scadenza, ma anche ‐ testimonia un banchiere ‐ «per
ricomprare parte del proprio debito sul mercato a prezzi bassi». Ma le
banche potrebbero anche fare altro (caldeggiate dalle stesse Autorità):
utilizzare i finanziamenti della Bce (all’1%) per comprare BTp (che
rendono il 6,5%). Questo avrebbe il merito di abbassare anche i
rendimenti dei BTp e di dare un sollievo allo Stato. Ma avrebbe anche l’effetto collaterale di creare un corto circuito spaventoso:
lo Stato mette la garanzia sui bond bancari, le banche li usano per
finanziarsi in Bce e con i soldi comprano titoli dello stesso Stato. Non
serve un genio per vedere, dietro questa «manna», una potenziale bomba.
Per una volta devo dare merito ad un media mainstream, dunque applausi a
Morya Longo, ha centrato il punto.
Ma come andata in realtà?
da ASCA via
Yahoo Finance:
(ASCA) – Roma, 21 dic – Sono 14 le banche italiane che hanno emesso bond con la garanzia dello Stato per un totale di 40,44 miliardi di euro
e che da oggi sono in negoziazione. Nel dettaglio Intesa Sanpaolo
(Dusseldorf: 575913.DU - notizie) ha emeso bond per 12 miliardi, Mps
(BSE: MPSLTD.BO - notizie) 10 miliardi di euro, Unicredit
(MDD: UCG.MDD - notizie) 7,5 miliardi, Banco Popolare
(Francoforte: A0MWJR - notizie) 3 miliardi, Popolare Vicenza 1,5
miliardi, Carige per 1,3 miliardi, Dexia Crediop 1,05 miliardi, Popolare
Sondrio 1 miliardo, Credem 800 milioni, Popolare Emilia Romagna 750
milioni, Iccrea banca Impresa 650, Credito Valtellinese 500 milioni,
Iccrea Banca 290 milioni, Banca (Santiago: BANCA.SN - notizie) Etruria
(Milano: PEL.MI - notizie) 100 milioni.
E ora l’ultimo tassello dello schema Ponzi (quello che non appare sul S24O): Siete pronti?
Sapete che cosa sono questi fantomatici bond emessi (anzi creati come
dice la Longo) con garanzia dello stato? Bene, signore e signori sono
dei giroconti! Vi siete chiesti come le banche siano riuscite a piazzare
nel volgere di pochi giorni 40,44 miliardi di euro di cartaccia che non
vuole più nessuno?
Semplice, questi benedetti bond garantiti dallo stato, se li sono sottoscritti sa soli!!!!!!!!!
Tanto per capirci le banche, hanno emesso bond a varie scadenze, e
poi se li sono interamente sottoscritti da soli, dopodiche ci hanno
fatto mettere il bollino blu della garanzia statale (costa circa un 1%)
infine hanno presentato il tutto alla BCE come collaterale per ottenere
nuovi finanziamenti.
Ole, Mr Ponzi! sei un bambino di fronte a questi geni!
Meritoriamente Zerohedge (
link) ieri a coperto questa storia (i russi non russano) e ci ha regalato la schermata di bloomberg che descrive un paio di questi
Ponzi-Bond:
Intesa SanPaolo 3 month Bill

UniCredit 3 month Bill


Fantastico vero! E ora prepariamoci, perchè non finisce qui, a metà
Gennaio 2012 la BCE farà una nuova asta per assegnare ancora un pochino
di droga…oooops volevo dire, di debito all’1% alle banche
che si presenteranno con nuovi Ponzi Bond da scontare alla cassa.
Siamo seduti su una Santa Barbara di debito e di moneta sempre più inflazionata.
parapà Ponzi Ponzi* pà!!
* (da Wikipedia) Charles Ponzi (Lugo, 3 marzo 1882 – Rio de Janeiro, 18 gennaio 1949) è stato un truffatore italiano. Immigrò negli Stati Uniti, dove divenne uno dei più grandi truffatori della storia americana.
Tra i molti nomi che adottò per mettere in atto le sue operazioni ci
sono Charles Ponei, Charles P. Bianchi, Carl e Carlo. Il suo nome è
legato all’espressione “schema di Ponzi” per indicare il meccanismo di
truffa che adottò e che ancora oggi è in uso in numerose versioni
moderne che fanno uso della posta elettronica…. (la catena di
Sant’Antonio)
p.s. e se fallisce una di queste banche, indovinate a chi verranno a chiedere il conto della garanzia?
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