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giovedì 9 febbraio 2012

Steve Jobs: successo, fama, genio ma se le cose fossero state un pò diverse?



Carissimi lettori oggi vorremmo con questo post rendere onore a un grande personaggio che da poco è entrato nella storia, poichè ci ha lasciati da pochi mesi. Onore a Steve Jobs, fondatore della Apple e rivoluzionario del mondo tecnologico. Come tutti saprete la Apple è oggigiorno un'azienda quotata in borsa, che conto migliaia di dipendenti con svariati miliardi di dollari di fatturato annuo e un valore pressochè indescrivibile. Bene in questi giorni un nostro lettore ci ha inviato una mail con una riflessione che a primo impatto ci può far sorridere, però... fa riflettere al tempo stesso e molto! A voi i commenti!

Cosa sarebbe successo se Steve Jobs fosse nato in Italia?


Steve Jobs è cresciuto a Mountain View, nella contea di Santa Clara, in California. Qui, con il suo amico Steve Wozniak, fonda la Apple Computer, il primo aprile del 1976. Per finanziarsi, Jobs vende il suo pulmino Volkswagen, e Wozniak la propria calcolatrice. La prima sede della nuova società fu il garage dei genitori: qui lavorarono al loro primo computer, l’Apple I. Ne vendono qualcuno, sulla carta, solo sulla base dell’idea, ai membri dell’Homebrew Computer Club. Con l’impegno d’acquisto, ottengono credito dai fornitori e assemblano i computer, che consegnano in tempo. Successivamente portano l’idea ad un industriale, Mike Markkula, che versa, senza garanzie, nelle casse della società la somma di 250.000 dollari, ottenendo in cambio un terzo di Apple. Con quei soldi Jobs e Wozniak lanciano il prodotto. Le vendite toccano il milione di dollari. Quattro anni dopo, la Apple si quota in Borsa.

Mettiamo che Steve Jobs sia nato in provincia di Napoli. Si chiama Stefano Lavori. Non va all’università, è uno smanettone. Ha un amico che si chiama Stefano Vozzini. Sono due appassionati di tecnologia, qualcuno li chiama ricchioni perchè stanno sempre insieme. I due hanno una idea. Un computer innovativo. Ma non hanno i soldi per comprare i pezzi e assemblarlo. Si mettono nel garage e pensano a come fare. Stefano Lavori dice: proviamo a venderli senza averli ancora prodotti. Con quegli ordini compriamo i pezzi.
Mettono un annuncio, attaccano i volantini, cercano acquirenti. Nessuno si fa vivo. Bussano alle imprese: “volete sperimentare un nuovo computer?”. Qualcuno è interessato: “portamelo, ti pago a novanta giorni”. “Veramente non ce l’abbiamo ancora, avremmo bisogno di un vostro ordine scritto”. Gli fanno un ordine su carta non intestata. Non si può mai sapere. Con quell’ordine, i due vanno a comprare i pezzi, voglio darli come garanzia per avere credito. I negozianti li buttano fuori. “Senza soldi non si cantano messe”. Che fare? Vendiamoci il motorino. Con quei soldi riescono ad assemblare il primo computer, fanno una sola consegna, guadagnano qualcosa. Ne fanno un altro. La cosa sembra andare.
Ma per decollare ci vuole un capitale maggiore. “Chiediamo un prestito”. Vanno in banca. “Mandatemi i vostri genitori, non facciamo credito a chi non ha niente”, gli dice il direttore della filiale. I due tornano nel garage. Come fare? Mentre ci pensano bussano alla porta. Sono i vigili urbani. “Ci hanno detto che qui state facendo un’attività commerciale. Possiamo vedere i documenti?”. “Che documenti? Stiamo solo sperimentando”. “Ci risulta che avete venduto dei computer”.
I vigili sono stati chiamati da un negozio che sta di fronte. I ragazzi non hanno documenti, il garage non è a norma, non c’è impianto elettrico salvavita, non ci sono bagni, l’attività non ha partita Iva. Il verbale è salato. Ma se tirano fuori qualche soldo di mazzetta, si appara tutto. Gli danno il primo guadagno e apparano.

Ma il giorno dopo arriva la Finanza. Devono apparare pure la Finanza. E poi l’ispettorato del Lavoro. E l’ufficio Igiene. Il gruzzolo iniziale è volato via. Se ne sono andati i primi guadagni. Intanto l’idea sta lì. I primi acquirenti chiamano entusiasti, il computer va alla grande. Bisogna farne altri, a qualunque costo. Ma dove prendere i soldi?
Ci sono i fondi europei, gli incentivi all’autoimpresa. C’è un commercialista a Napoli che sa fare benissimo queste pratiche. “State a posto, avete una idea bellissima. Sicuro possiamo avere un finanziamento a fondo perduto almeno di 100mila euro”. I due ragazzi pensano che è fatta. “Ma i soldi vi arrivano a rendicontazione, dovete prima sostenere le spese. Attrezzate il laboratorio, partire con le attività, e poi avrete i rimborsi. E comunque solo per fare la domanda dobbiamo aprire la partita Iva, registrare lo statuto dal notaio, aprire le posizioni previdenziali, aprire una pratica dal fiscalista, i libri contabili da vidimare, un conto corrente bancario, che a voi non aprono, lo dovete intestare a un vostro genitore. Mettetelo in società con voi. Poi qualcosa per la pratica, il mio onorario. E poi ci vuole qualcosa di soldi per oliare il meccanismo alla regione. C’è un amico a cui dobbiamo fare un regalo sennò il finanziamento ve lo scordate”. “Ma noi questi soldi non ce li abbiamo”. “Nemmeno qualcosa per la pratica? E dove vi avviate?”.
I due ragazzi decidono di chiedere aiuto ai genitori. Vendono l’altro motorino, una collezione di fumetti. Mettono insieme qualcosa. Fanno i documenti, hanno partita iva, posizione Inps, libri contabili, conto corrente bancario. Sono una società. Hanno costi fissi. Il commercialista da pagare. La sede sociale è nel garage, non è a norma, se arrivano di nuovo i vigili, o la finanza, o l’Inps, o l’ispettorato del lavoro, o l’ufficio tecnico del Comune, oi vigili sanitari, sono altri soldi. Evitano di mettere l’insegna fuori della porta per non dare nell’occhio. All’interno del garage lavorano duro: assemblano i computer con pezzi di fortuna, un po’ comprati usati un po’ a credito. Fanno dieci computer nuovi, riescono a venderli. La cosa sembra poter andare.

Ma un giorno bussano al garage. E’ la camorra. Sappiamo che state guadagnando, dovete fare un regalo ai ragazzi che stanno in galera. “Come sarebbe?”. “Pagate, è meglio per voi”.
Se pagano, finiscono i soldi e chiudono. Se non pagano, gli fanno saltare in aria il garage. Se vanno alla polizia e li denunciano, se ne devono solo andare perchè hanno finito di campare. Se non li denunciano e scoprono la cosa, vanno in galera pure loro.
Pagano. Ma non hanno più i soldi per continuare le attività. Il finanziamento dalla Regione non arriva, i libri contabili costano, bisogna versare l’Iva, pagare le tasse su quello che hanno venduto, il commercialista preme, i pezzi sono finiti, assemblare computer in questo modo diventa impossibile, il padre di Stefano Lavori lo prende da parte e gli dice “guagliò, libera questo garage, ci fittiamo i posti auto, che è meglio”.
I due ragazzi si guardano e decidono di chiudere il loro sogno nel cassetto. Diventano garagisti.
La Apple, in provincia di Napoli non sarebbe nata, perchè saremo pure affamati e folli, ma se nasci nel posto sbagliato rimani con la fame e la pazzia, e niente più.


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INVESTinBEST Team.

lunedì 16 gennaio 2012

TASSA DI QUA' E TASSA DI LA'!


Carissimi amici e lettori di INVESTinBEST con oggi inauguriamo una mini-raccolta udite udite bene: DI TASSE!!
Certo perchè voi lo sapete che genere di tasse andate magari ogni giorno pagando?
Provate a leggere l'assurdità di queste tasse.
LE CHIAMEREMO LE TASSE ITALIANE PIU' SCONOSCIUTE AGLI ITALIANI!
Buona lettura:

1. La tassa sui gradini. Un tempo si pagava assieme ai ballatoi dei palazzi. E' tornata di moda vista l'esigenza dei comuni di finanziare il servizio di pulizia delle strade; a doverla pagare tutti i proprietari di case che hanno i gradini d'ingresso sulla pubblica via.     

2. La tassa sull'ombra. Se con la sporgenza della tenda di un locale, il proprietario "invade" il suolo pubblico deve pagare l'imposta per occupazione di suolo pubblico.


3. La tassa sui ballatoi. Riesumata dal Comune di Agrigento nel 2008, va pagata dai condominii che abbiano ballatoi prospicenti sulla pubblica strada.


4. L’imposta sulle immagini. Sconosciuta negli altri paesi evoluti, l'imposta di pubblicità riguarda tutti i mezzi pubblicitari affissi per la pubblica via. L’imposta si applica sulla pubblicità esterna ed a quella diretta, vale a dire ogni forma di pubblicità diversa da quella editoriale, radiofonica e televisiva.


5. La tassa sulle paludi. Nasce nel 1904 da un regio decreto che prevedeva il pagamento di un contributo per la bonifica delle paludi che diventavano terre coltivabili. Quando però negli anni 60 gran parte delle terre furono abbandonate e sulle ex paludi furono costruite città, i proprietari che andavano ad abitare le case cominciarono a ricevere cartelle esattoriali con una strana tassa: il contributo di bonifica, che pagano molti milioni di italiani. Sono sorte da allora molte liti giudiziarie, e due sentenze della Corte di Cassazione (n. 8957/96 e 8960/96) hanno stabilito che la tassa è dovuta soltanto nel caso in cui le opere di bonifica abbiano determinato un effettivo incremento di valore dell'immobile, con un beneficio diretto e specifico, che, in caso di contestazione, deve essere provato dal Consorzio di bonifica. Intanto si continua a pagare.
6. Tassa sulla raccolta dei funghi. Anche sui permessi di raccolta di funghi scatta la famigerata imposta di bollo. 


7. Imposta su caccia e pesca. Prevede il pagamento di una tassa di Concessione Governativa non solo la licenza di porto di pistola per difesa personale ma anche il porto di fucile uso caccia e la licenza di pesca. Ad oggi, l'importo è pari, rispettivamente, ad Euro 115 e 173,16. Per il rilascio della licenza di caccia, inoltre, va corrisposta anche una tassa regionale, che varia da regione a regione. 


8. Imposta sui cani. Alcuni Enti locali hanno o sono in procinto di istituire nuovamente la tassa sul possesso dei cani introdotta dal Regio decreto n. 1393 del 1918 reso poi obbligatorio definitivamente nel 1931. La tassa consiste nel pagamento di un corrispettivo annuale per il possesso di ogni singolo cane custodito. Gli importi? Variano dai 20 euro ai 50 euro per ogni cane di proprietà a seconda della taglia. 


9. La tassa di passaggio. Il Comune di Milano ed altri hanno introdotto un ecopass a pagamento avente come fine principale la riduzione dell’inquinamento atmosferico. 


10. La tassa sulle suppliche. Sono soggetti ad imposta le istanze, petizioni, ricorsi, e relative memorie diretti agli uffici dell’amministrazione dello Stato tendenti ad ottenere l’emanazione di un provvedimento. 


11. L'imposta sui forestieri. è stata reintrodotta di recente una tassa di soggiorno, differenziata per classificazione alberghiera. Ed ora anche il federalismo fiscale sembra non poterne fare a meno. 


12. Tassa sul bestiame. Il reddito agrario per l'azienda agricola che produce almeno un quarto delle unità foraggiere destinate ad alimentare gli animali allevati è possibile la determinazione di un reddito forfetizzato, se il terreno risulta insufficiente, utilizzando determinati coefficienti approvati del ministero dell'economia e delle finanze, di concerto con quello delle politiche agricole, che individua le specie di animali rientranti nel sistema forfetario di determinazione del reddito. 


13. La gabella sugli sposi (ius primae gabellae). Introdotta da alcuni enti locali consiste nel pagamento di un corrispettivo a prezzo unico per poter celebrare il matrimonio in Comune. A Roma, ad esempio, costa € 200 sposarsi in Campidoglio nel week-end ed € 150 nei giorni feriali per tutti coloro che non risiedono nella Capitale. Era, addirittura stata prevista una delibera con la quale si prevedeva il pagamento anche per i residenti per il corrispettivo di € 100 (proposta poi ritirata). Da stime fatte, il gettito non è niente male: il Comune di Sorrento ad esempio incassa qualcosa come 6 milioni di euro all’anno. 


14. L'imposta sull'uscita di casa. E' la tassa sui passi carrai che ricorda le imposte medievali ma nasce nel 1997: in legge finanziaria il Governo diminuì i fondi all’Anas consentendogli però al contempo di "rifarsi" sui cittadini. La medesima normativa prevedeva che il secondo anno la tassa potesse essere incrementata del 150% lasciando poi libero arbitrio negli anni successivi. Ed è così che si è giunti addirittura a casi di aumenti dell’8000%. All'Anas si sono aggiunti i comuni e le province, per le rispettive strade. Al fine della paleo-imposta sono considerati passi carrabili i manufatti costituiti da listoni di pietra od altro materiale o da appositi intervalli lasciati nei marciapiedi o, comunque, da una modifica del piano stradale intesa a facilitare l'accesso dei veicoli alla proprietà privata (art.44, e. 4, D.Lgs. n. 507/1993). Per le strade private aperte al pubblico transito l'autorizzazione è concessa dal Comune. La superficie tassabile dei passi carrai si determina moltiplicando la larghezza del passo, misurata sulla fronte dell'edificio o del terreno al quale si dà accesso, per la profondità di un metro lineare "convenzionale". La tassa relativa ai passi carrai può essere definitivamente assolta mediante il versamento, in qualsiasi momento, di una somma pari a venti annualità del tributo. 



15. La tassa sulle cabine telefoniche. E' il canone comunale dovuto sulle cabine telefoniche e sulle cabine elettriche dai relativi gestori.


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INVESTinBEST Team

domenica 23 ottobre 2011

CIAO "SUPER SIC"



Carissimi lettori di INVESTinBEST, questo di oggi sarà un post un pò inusuale per noi probabilmente, completamente distaccato dalle trame del nostro blog e dagli argomenti trattati ma ci siamo sentiti in DOVERE morale di scrivere un paio di righe per unirci al dolore di migliaia di persone in tutto il mondo che oggi piangono la morte di una delle migliori promesse del motociclismo mondiale e italiano deceduto oggi a soli 24 anni nella gara di Sepang.

Da grandissimi appassionati di motori quali siamo e quindi di MotoGP non potevamo non rendere omaggio a questo CAMPIONE a carattere maiuscolo che è stato strappato alla vita troppo presto.
Marco Simoncelli resterai sempre nei nostri cuori e il tuo 58 ci ricorderà sempre della persona che eri e delle gioie immense che ci hai regalato.
Per noi sei sempre stato SUPER dentro e fuori la pista e continuerai a correre nei nostri cuori.
Addio e riposa in pace. Un abbraccio a tutti i famigliari.

Se volete potete commentare qui sotto e porgere anche voi il vostro saluto, sarebbe davvero apprezzato. 

sabato 23 aprile 2011

AUGURI A TUTTI!


Cari amici e lettori di INVEST in BEST, con questo piccolo post vogliamo semplicemente farvi i nostri migliori auguri per questa Santa Pasqua 2011.
Vi auguriamo di trascorrerla nella gioia e nella serenità con i vostri cari e i vostri amici.

Un sincero augurio da tutto il team di INVESTinBEST, ci ritroveremo presto per continuare a parlare del nostro argomento preferito: GUADAGNARE ONLINE!!





INVESTinBEST Team